Storia del reggiseno

Carissime Sirenette, bentornate al nostro appuntamento settimanale per quattro “chiacchiere tra amiche” davanti ad una bella tazza di caffè fumante. Sapevate che se oggi portiamo il reggiseno è tutto merito di una donna? Ecco perché ho deciso di parlare di una storia che mi appassiona davvero tanto e sono certa vi conquisterà…

Mettetevi comode per la lettura e sorseggiate il vostro caffè!

Ago, filo, due fazzoletti e nastro rosa: ecco il primo reggiseno della storia

Prima di arrivare alla vera e propria invenzione del reggiseno datata il 12 febbraio del 1914, facciamo un salto indietro nel tempo. Non in tutte le epoche le donne hanno avvertito la necessità di esaltare la scollatura ad esempio, in epoca romana e greca le donne erano solite fasciarsi il seno, mentre nel ‘700 andavano di moda attillati corsetti per stringere il punto vita e valorizzare la scollatura in modo audace e provocante. 

Come ogni invenzione che si rispetti, anche quella del reggiseno è nata dalla creatività umana legata ad una necessità pratica. La giovane americana Mary Phelps Jacob (anche nota come Caresse, Cassie o come Polly, insomma una creativa a partire dal nome all’anagrafe) aveva 23 anni nel 1914. In occasione del ballo delle debuttanti aveva deciso di indossare un abito con scollatura da capogiro, che però non era adatto al rigido corsetto di stecche di balena in uso a quei tempi. Come risolvere il problema? Non era certo disposta a rinunciare all’abito di cui si era innamorata,dunque, Mary ordinò alla sua cameriera di portarle “ago, filo e due fazzoletti di tasca” da cucire insieme per sorreggere il seno. L’esperimento riuscì brillantemente e il vantaggio di questo nuovo capo di lingerie era quello di garantire una libertà di movimento mai vista prima di allora. La creazione suscitò la curiosità delle amicizie altolocate di Mary tanto che nel febbraio 1914 depositò il brevetto. L’azienda che avvia, però, non ingrana mai veramente e qualche anno dopo Mary, che intanto aveva cambiato nome in Caresse, decise di vendere il suo brevetto alla Warner Brothers Corset Company per 1500$. Da quel momento in poi fu un escalation senza tregua di creazioni di modelli diversi con coppe, push-up, ferretti e in materiali diversi sino al trend attuale del #nobra come simbolo di libertà, di riappropriazione del proprio corpo e di ribellione agli standard imposti dalla società. 

Credete sia arrivata la fine per l’indumento di lingerie più famoso della storia? Voi, se lo usate, quale amate indossare? Scrivetemelo nei commenti!

Adesso vi lascio, il mio caffè si sta raffreddando e tanti nuovi progetti per voi Sirenette mi aspettano! Del resto l’estate è alle porte e io non potrei che essere più felice! 

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